venerdì, 01 febbraio 2008

Sono già passati tre anni dal nostro addio
vorrei sapere se a pensarti sono solo io"

Vorrei sapere in quale casa
tu stai cenando questa sera
se sei felice oppure cosa
rende la tua vita amara
vorrei sapere se c'è
qualcuno adesso che è vicino a te
oppure se sei sola
sola e triste come me...

perso senza te...

Ti sei dissolta come il fumo
perchè si è alzato un pò di vento
c'è ancora qui il tuo profumo
e ancora tanto sentimento
vorrei sapere se c'è
qualcuno che ti ama come me
oppure sei rimasta sola
sola e triste come me...

perso senza te...
senza di te...

Ma chi mi dà il coraggio
di chiderle -mi vuoi?-
sto già telefonando
di gioia sto piangendo

"da quando te ne sei andata
il tempo si è fermato"

Ma che fortuna che ti manco
di ritorvarmi al tuo fianco
adesso so che sei preziosa
più di qualsiasi altra cosa
tu l'hai capito non c'è
nessuno che ti ama come me
non resterai mai sola
ma per sempre unita a me

perso senza te...
senza di te...

Ma che fortuna che ti manco
resterai unita a me
tu l'hai capito non c'è
nessuno che ti ama come me

(Ma chi ti dà il coraggio di chiederle -mi vuoi?-
se già telefonando di gioia stai piangendo...)

Adriano Celentano


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venerdì, 25 gennaio 2008

Pavese "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi"

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.

Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

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giovedì, 17 gennaio 2008

E' difficile vivere
senza fede alcuna;
ogni giorno una notizia
d'un massacro. E negli incastri
quotidiani, scorgiamo il cupo
segno del destino.
Anche le guglie sembrano
tetti bassi, ma una nota
un guizzo inaspettato
tra i rampicanti, o un ignoto
battitore che rilancia la palla
e la partita ricomincia.
E' la battaglia della sopravvivenza.

Eugenio Montale

http://it.dada.net/freeweb/eugeniomontale/poesia.html

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martedì, 08 gennaio 2008
100511481_8a7f61b465Ciao, amici.
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martedì, 11 dicembre 2007

Foto pubblicata da jaschi
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martedì, 20 novembre 2007

Foto pubblicata da treeonthehill
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giovedì, 15 novembre 2007


Rimas
di Gustavo Adolfo Becquer (1836-1870)
trad di Maria Barbirotto






L'originale in spagnolo La traduzione di... Maria Barbirotto
1.
Los suspiros son aire, y van al aire
Las làgrimas son agua, y van al mar
Dime, mujer : cuando el amor se olvide
?sabes tù adònde va?

2.
Alguna vez la encuentro en el mundo
y pasa junto a mi;
y pasa sonriendose, y yo digo:
"?Como puede reìr?"

Luego asoma a mi labio otra sonrisa,
mascara del dolor,
y entonces pienso: "!Acaso ella se rìe
como me rìo yo!"

3.
De lo poco de vida que me resta
diera con gusto los mejores anos
por saber lo que a otros
de mi has hablado

Y esta vida mortal, y de la eterna
lo que me toque, si me toca algo,
por saber lo que a solas
de mi has pensado

Gustavo Adolfo Becquer




1.
I sospiri sono aria, e vanno all'aria
Le lacrime sono acqua, e vanno al mare
Dimmi, signora: quando l'amore svanisce
?Sai tu dove va?

2.
Alcune volte la incontro nel mondo
e passa vicino a me;
e passa sorridendo, e io dico:
"?Come può ridere?"

Poi affiora sulle mie labbra un altro sorriso,
maschera del dolore
e allora penso: "!Forse lei ride
come rido io!"

3.
Di quel poco di vita che mi resta
Darei con piacere gli anni migliori
per sapere quello che agli altri
hai detto di me.

E questa vita mortale, e della eterna
quello che mi spetta, se qualcosa mi spetta,
per sapere quello che da sola
di me hai pensato.

Gustavo Adolfo Becquer
trad. Maria Barbirotto





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giovedì, 15 novembre 2007

Gustavo Adolfo Bécquer

(1836-1870)


            ¿Qué es poesía?


¿Qué es poesía? --dices mientras clavas
  en mi pupila tu pupila azul.
¿Qué es poesía? ¿Y tú me lo preguntas?
  Poesía... eres tú.
postato da: chaitanya alle ore 21:38 | Permalink | commenti
categoria:pensiero
giovedì, 07 dicembre 2006
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postato da: chaitanya alle ore 11:24 | Permalink | commenti
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martedì, 17 ottobre 2006
ciao, è stato sita molto tempo, sará che non ce di chè parlare, ma sono felice, il tempo è trascorso senza tristeza.
postato da: chaitanya alle ore 17:56 | Permalink | commenti (2)
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